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I 15 album italiani del 2020

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  • 12 dicembre 2020

Si sa che durante gli ultimi giorni dell’anno si passano in rassegna i momenti migliori e quelli peggiori, le cose che ci sono piaciute di più e quelle che abbiamo amato meno. In un anno diverso da quello che abbiamo vissuto avremmo probabilmente fatto una lista dei viaggi più belli o dei concerti più divertenti. Non c’è bisogno che vi diciamo com’è andato questo assurdo e pazzo 2020, dodici mesi che hanno registrato sicuramente più bassi che alti.

In questo momento vogliamo, però, concentrarci sulle cose belle, ed ecco perché abbiamo deciso di consigliarvi 15 album italiani pubblicati quest’anno che potreste esservi persi, ma che meritano di essere ascoltati. Non vuole essere una classifica né una lista dei migliori, vuole solo essere un insieme di consigli, un elenco di album che in qualche modo ci hanno comunicato qualcosa e che speriamo possano piacere anche a voi.

Roberta e Fabio, cioè gli autori di questo articoli, hanno messo insieme i loro ascolti e le loro preferenze per stilare i quindici suggerimenti che trovate di seguito. Buon ascolto 🙂

Calibro 35 – Momentum

I Calibro si confermano ad ogni nuovo lavoro una delle band più pazzesche e interessanti della scena musicale italiana, cinque musicisti somma di percorsi artistici diversi e il cui zampino risulta in decine di album ascoltati negli ultimi anni. Momentum è un’esplosione di energia, funky, jazz, urban, un mondo dalle mille sfumature quello che la band propone ai suoi ascoltatori.

 

 

√ Recensioni | Dischi | Colapesce e Dimartino - I MORTALI su Rockol.it

Colapesce, Dimartino – I mortali

Colapesce e Dimartino sono senz’altro due fuoriclasse della loro generazione. Due cantautori che riescono a spaziare bene tra il rock, il pop, il folk e il cantautorato più raffinato. L’album che hanno scritto insieme è un progetto dal quale vengono fuori bene entrambe le personalità dei due autori. Tante belle canzoni dal sapore di Sicilia, mare e salsedine.

 

 

Cosa faremo da grandi? - CD Audio di Lucio CorsiLucio Corsi – Cosa faremo da grandi

Un cantastorie assolutamente istrionico e particolare, il giovane toscano Lucio Corsi. La sua poetica e la sua sensibilità, accompagnate da gioiose melodie, raccontano storie d’altri tempi. Ci ha proprio catturato.

 

 

√ Recensioni | Dischi | Marco Giudici - STUPIDE COSE DI ENORME IMPORTANZA su Rockol

Marco Giudici – Stupide cose di enorme importanza

Prima Halfalib, poi musicista per gli Any Other e produttore di numerosi dischi della scena indipendente. Per Marco Giudici il 2020 è stato l’anno del suo esordio con testi in italiano e un cantautorato lo fi che un po’ ci prende per mano, un po’ ci tiene sospesi.

 

 

Cinema Samuele, il ritorno di Samuele Bersani -Samuele Bersani – Cinema Samuele

Cinema Samuele non fa che confermare che Samuele Bersani è una delle penne più raffinate e profonde dei nostri tempi, un cantautore destinato e restare nell’Olimpo dei grandi italiani, insieme a De Gregori, Dalla, Gaber.

 

 

L'ultimo a morire - CD Audio di SperanzaSperanza – L’ ULTIMO A MORIRE

Dopo svariati singoli e mini EP; finalmente il “casertafrancese” Speranza presenta il suo primo album; uno spaccato che racconta delle vite degli ultimi nelle periferie; un album arricchito dalla presenza di alcune delle nuove leve più importanti del rapper nostrano.

 

 

L'ultima casa accogliente - The Zen Circus - Mondadori StoreThe Zen Circus – L’ultima casa accogliente

L’evoluzione degli Zen Circus è sempre sorprendente, da buskers a rocker ribelli a cantautori col distorsore si potrebbe dire. É sicuramente la penna di Appino a fare la differenza, nonostante i tempi sempre più stretti tra un album ed il successivo, gli Zen non deludono e sfornano un’ ennesimo gioiellino di suoni e parole.

 

 

Toccaterra: Nolde Emma: Amazon.it: MusicaEmma Nolde – Toccaterra

Emma Nolde è sicuramente una delle promesse più splendenti del cantautorato italiano. Il suo è un disco d’esordio sorprendente, dove testi, melodie, soluzioni armoniche e metriche si fondono alla perfezione per creare atmosfere incandescenti e dense di emozioni.

 

 

Liquid Portraits (Album) | Clap! Clap!Clap! Clap! – Liquid Portraits

L’album di Clap Clap è un viaggio in paesaggi esotici e pieni di sorprese. Un vero gioiello dell’elettronica nostrana.

 

 

Birthh - WHOA :: Le Recensioni di OndaRockBirthh – WHOA

Questa giovane donna, sin dal suo esordio, ha stupito per la raffinatezza e l’originalità delle sue scelte stilistiche. Dalla sua esperienza newyorkese viene fuori “Whoa”, un disco dalle sonorità dream pop dalle sfumature black, r’n’b, soul e jazz. Un vero caleidoscopio di intuizioni.

 

 

Diodato: Che Vita Meravigliosa - LoudVisionDiodato – Che vita meravigliosa

Non è sempre detto che il brano vincitore di Sanremo faccia parte di un disco ben fatto, non è questo il caso, “Fai rumore” è circondato da brani toccanti e curati nelle sonorità; nota di merito al lavoro dietro il mixer del produttore Tommaso Colliva.

 

 

Bugo, sinceramente vostro "Cristian Bugatti" [Recensione] | Nonsense MagBugo – Cristian Bugatti

Il potere dell’ Internet ha dato risolto allo spettacolo sanremese sul palco e meno al disco pubblicato in quei giorni, Bugo nel suo album mostra ironia, voglia di divertirsi. Un pop sfrontato, dove Cristian “fa un po’ come gli pare”

 

 

images-na.ssl-images-amazon.com/images/I/71atua...Lorenzo Senni – Scacco matto

Vi sfidiamo a restare fermi mentre ascoltate questo disco. Sarà impossibile, ne siamo certi. Dalla prima all’ultima nota si viaggia da una scoperta all’altra. Il ritmo è il padrone assoluto di questo esempio magistrale di elettronica elegante e tagliente.

 

 

W | Populous | Wonderwheel RecordingsPopulous – W

W sta per Women, infatti stilizzate sulla copertina del disco troverete Grace Jones, Amanda Lear, Loredana Bertè e Missy Elliot. Un omaggio alla femminilità in tutte le sue forme. Populous si conferma uno dei producer più interessanti dello stivale.

 

 

Morricone segreto - Vinile LP di Ennio MorriconeEnnio Morricone – Morricone segreto

Primo album postumo del Maestro Ennio Morricone, un lavoro che ne fa scoprire il suo lato segreto per l’ appunto. I pezzi rari e dimenticati, le versioni alternative recuperate, il genio più eccentrico e nascosto, un lavoro che esplora forse la fase creativa più ricca dell’artista, quella tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’80.

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Fumetti Recensioni

Rughe di Paco Roca

Ma secondo voi cos’è importante in una storia? Sicuramente non l’originalità.

Molti di voi avranno da ridire, allora vi rispondo di leggere “Rughe” di Paco Roca, fumetto spagnolo del 2007, edito in Italia da Tunué .

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Il tema portante è la vecchiaia, e già qui nulla di nuovo, ci sono altre opere, tra libri, film e fumetti che ne parlano. Il nostro protagonista è Emilio, direttore di banca in pensione, che viene portato dalla sua famiglia in ospizio, dove incontrerà e farà amicizia con gli altri inquilini, tutti con qualche deficit e con qualche “specialità” (vi viene a mente “Qualcuno volo sul nido del cuculo”?). Qui Emilio scoprirà di essere malato di Alzheimer, e vedremo, vivremo l’aggravarsi di questa malattia. Niente di nuovo quindi, ma allora perché scriverci sopra?

Perché “Rughe” è un’opera straordinaria, che ti prende e non ti lascia più. La malattia è rappresentata con flashback improvvisi, ricordi che squarciano il tempo, interrompendo le azioni dei personaggi, ellissi temporali che ti confondono, ti emozionano, ma rattristano, perché saranno memorie perse per sempre. L’azione della storia si svolge tutta tra le mura dell’ospizio, e solo questi ricordi fanno uscire fuori da lì i personaggi, come un desiderio di libertà che non può essere accontentato. Ogni protagonista è vivo, vero, ti ci affezioni subito, ti emozioni per loro, piangi, ridi, ti arrabbi per ciò che gli capiterà, e qui l’autore non si risparmia, anzi. I disegni poi sono semplici, come la storia, ma riescono a dare un tocco poetico che rimane dentro, ogni vignetta ti trasporta in questo mondo, nei pensieri e nell’emozioni dei personaggi e, riguardo ciò, non si può non citare la conversazione col dottore in cui Emilio scopre la sua malattia, rappresentato con dei semplicissimi campi controcampi ed una soggettiva.

Schede_Le_Ali_Page_05La delicatezza è la chiave di quest’opera, non ci sono scene melodrammatiche, né colpi di scena struggenti, né scelte patetiche, ma solo un tocco semplice, quasi naif. Rispondendo alla domanda iniziale, l’importante non è l’originalità dell’opera, ma che questa sia viva, che abbia un’anima. “Rughe” è una lettura fondamentale, non solo per chi ama il fumetto, ma per chi ama la buona letteratura e, perché no, la vita.

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